Vuoi dire “Alexa, pulisci il salotto” invece di prendere in mano lo smartphone e aprire l’app? La buona notizia è che quasi tutti i robot aspirapolvere Wi-Fi di Roborock, Dreame, Ecovacs, iRobot e Xiaomi supportano ufficialmente Alexa e Google Home. La cattiva notizia è che la voce copre solo i comandi base — avvio, pausa, rientro alla base — mentre le impostazioni più fini restano quasi sempre riservate all’app.
Risposta rapida: tutti i robot aspirapolvere Wi-Fi dei cinque marchi principali si collegano ufficialmente ad Alexa e Google Home tramite una skill del produttore (es. “Roborock Home”), e rispondono a comandi come “avvia la pulizia” o “torna alla base”. La pulizia di una stanza specifica a voce funziona solo se hai già mappato la casa ed etichettato le stanze nell’app — senza questo passaggio, il comando vocale avvia sempre una pulizia completa. Impostazioni come potenza di aspirazione, livello acqua del mocio o zone vietate restano invece comandi esclusivi dell’app, su tutti e cinque i marchi.
Cosa puoi davvero fare a voce (senza aprire l’app)
- Avviare e mettere in pausa la pulizia — il comando più affidabile su tutti i marchi, funziona da subito dopo il collegamento della skill.
- Richiamare il robot alla base — utile se hai ospiti o il robot sta facendo rumore in un momento sbagliato.
- Pulire una stanza specifica per nome — ma solo dopo aver mappato la casa ed etichettato le stanze dentro l’app del produttore; senza questo passaggio preliminare la voce non “sa” dove sia la cucina.
- Attivare routine programmate — ad esempio abbinare l’avvio del robot a un orario o a un’altra automazione della casa (luci, termostato) tramite le routine di Alexa o Google Home.
Cosa resta riservato all’app, su tutti i marchi
- Potenza di aspirazione — nessuno dei cinque marchi la espone come comando vocale diretto.
- Livello di acqua del mocio, sui modelli 2-in-1 — controllo esclusivo app.
- Zone vietate (no-go zone) e pulizia mirata di un punto preciso — richiedono di disegnare un’area sulla mappa nell’app, impossibile da fare a voce.
- Regolazioni fini della mappa (dividere/unire stanze, rinominare aree) — sempre e solo in app.
| Comando | Funziona a voce? | Condizione |
|---|---|---|
| Avvia / metti in pausa | Sì | Nessuna, funziona da subito |
| Torna alla base | Sì | Nessuna |
| Pulisci una stanza specifica | Sì | Solo se la casa è già mappata e le stanze etichettate in app |
| Potenza di aspirazione / acqua mocio | No | Solo tramite app |
| Zone vietate / pulizia mirata | No | Solo tramite app |
Serve un hub smart home?
No: il collegamento tra robot aspirapolvere e Alexa o Google Home avviene tramite il Wi-Fi di casa e l’account cloud del produttore (una skill come “Roborock Home” o “Mi Home”), non serve un hub Zigbee o Z-Wave dedicato. Fa parzialmente eccezione Matter, lo standard smart home più recente, disponibile solo su alcuni modelli di fascia alta di Roborock e Dreame: in teoria abilita anche un controllo locale senza passare dal cloud del produttore, ma nella pratica la maggior parte degli utenti continua a usare comunque l’app del marchio per le funzioni avanzate, e Matter resta soprattutto un modo aggiuntivo — non alternativo — per collegarsi ad Alexa o Google Home.
Roborock Q Revo
- Collegamento diretto tramite account Roborock, senza hub aggiuntivo.
- Potenza di aspirazione e modalità mocio restano impostabili solo dall'app Roborock, non a voce.
Ecovacs Deebot T30 Omni
- La stessa mappa usata per la navigazione (vedi la nostra guida alla mappatura) è quella che rende possibili i comandi vocali per stanza.
- Le impostazioni di aspirazione e lavaggio restano gestibili solo dall'app, non da Alexa o Google Home.
Se non hai ancora mappato la casa, il collegamento vocale per stanza non funzionerà: parti dalla nostra guida alla mappatura del robot aspirapolvere prima di collegare la skill Alexa. Se invece il problema è che il robot non si collega proprio al Wi-Fi di casa (condizione necessaria anche per Alexa), guarda la guida ai problemi di connessione Wi-Fi. Per una panoramica completa delle funzioni intelligenti disponibili sui vari modelli, consulta il confronto Roborock o Dreame.
Conclusione
Alexa e Google Home rendono più comodo l’uso quotidiano del robot aspirapolvere — avvio, pausa, rientro alla base e, dopo la mappatura, anche la pulizia di una stanza specifica — ma non sostituiscono l’app del produttore. Le impostazioni che incidono davvero sul risultato di pulizia, come potenza di aspirazione e zone vietate, restano un comando esclusivo dell’app su tutti e cinque i marchi principali venduti in Italia.